Suggerimento
Sul blog “La dimora del tempo sospeso”, curato da Francesco Marotta, in data 26 giugno 2009, sono stati pubblicati “I Quaderni di RebStein” (V), dedicati questa volta alla poetessa Jolanda Catalano e alla sua raccolta “Mia signora della parola”, 2002 – 2009.
Una silloge forte e ugualmente delicata, come tutti i testi di Jolanda, scritti che raccontano il dolore e le difficoltà della vita, ma sempre con toni misurati, equilibrati.
E' palpabile la profonda sensibilità della poetessa, sensibilità che diventa, nello stesso tempo, la sua forza.
Una bella raccolta, ricca di splendide immagini, di sensazioni che portano al passato ripercorrendolo, ritornano al presente, si proiettano verso il futuro, suscitando in chi legge le stesse emozioni che si percepiscono in chi scrive.
Davvero una raccolta che merita di essere approfondita con cura e attenzione.
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Ed ora vai
mia parola,
essenza
presenza,
fluttua nell’aria
il tuo alfabeto notturno
distendi
le sillabe
all’alba che viene,
spargi il tuo dire
in presenza di luce.
Vai, adesso vai,
mi libero
ti libero
dal neutro ristagno
che secca la gola,
sii pioggia di canto
profumo d’incenso
incedere lento,
sii il giorno e la notte
il fiume e la roccia
di acqua sorgiva.
Mi libero,
ti libero
in segni di canto
mutati dal tempo
in amplessi di virgole
tra l’alfa e l’omega.
Vai,
l’ora è giunta
per darti respiro
per togliermi
ancora
il gelo dei giorni.
Sii fuoco
se occorre
lungo il cammino,
sii quieta speranza
sulla ferita
che duole.
Jolanda Catalano
