
(immagine tratta dal web)
Pomeriggio
In questo pomeriggio di primavera,
nella stanza in penombra,
tenuta ancora per mano dal sonno,
osservo pigra i lunghi coni numerosi
che la luce disegna sul soffitto.
Imprecisi i contorni degli oggetti,
i mobili stessi appaiono indefiniti
come i pensieri al risveglio,
pesanti e confusi.
Incerto anch'esso, mi raggiunge
da sotto i tetti
il pigolio delle prime rondini.
Piera M. Chessa - Un ordinato groviglio – il Filo 2008
